giovedì 29 luglio 2010

SOGGIORNI ESTIVI


Il mese di luglio è quasi finito, e con lui il soggiorno dei nostri ospiti di luglio.
Il primo agosto arriveranno altri bambini per il risanamento in Italia, trascorrendo una vacanza terapeutica con i loro amici italiani.
Sarà sicuramente terapeutica anche per noi, che riceviamo tanto da questi bimbi: amore, riconoscenza, affetto, gioia e la consapevolezza di essere veramente fortunati, anche se spesso diamo tutto per scontato....
Un arrivedereci ai bambini di luglio ed un benvenuto a chi arriverà in agosto!!

giovedì 17 giugno 2010

CONVOCAZIONE RIUNIONE

Sabato 26 giugno alle ore 16, presso la biblioteca civica di Induno olona, via Piffaretti n°2 è stata organizzata una riunione aperta a tutti con il seguente ordine del giorno:
* presentazione nuove famiglie
* presentazione viaggio umanitario 2010
* elezione di: tesoriere e segretaria
* adesione soci e relative assicurazioni
* raccomandazioni alle famiglie ospitanti
* varie ed eventuali
Sarà l'occasione per conoscere la realtà bielorussa attuale, che purtroppo è stata dimenticata da molti.

VI ASPETTIAMO!

martedì 8 giugno 2010

5 x 1000

Anche quest'anno rinnovo l'invito a donare il 5 x 1000 alla nostra assocaizione.
E' una cosa che non costa nulla e che può dare tanto ai nostri progetti.
Noi ci mettiamo la faccia e garantiamo che ogni euro donato andrà a buon fine, senza sprechi e documentabile con la massima trasprenza.
Ecco alcune indicazioni:

Cos’è il 5 per mille? È la possibilità di destinare il 5 per mille dell’Irpef (cioè lo 0,5% delle imposte sul reddito delle persone fisiche) quale contributo di solidarietà ad una organizzazione non profit. Questa decisione è stata assunta dal governo italiano con il Dpcm del 20 gennaio 2006 pubblicato sulla gazzetta ufficiale n.22 del 27 gennaio 2006 per favorire il sostegno degli enti di utilità sociale.

Se sottoscriverò il 5 per mille pagherò più tasse? No, il contribuente pagherà l’imposta Irpef dovuta e niente di più. È il governo che destina una parte dell’imposta dovuta dal contribuente (e precisamente il 5 per mille) per scopi di solidarietà.

Cosa devo fare per destinare il 5 per mille a un ente specifico? Basta porre la propria firma in uno dei riquadri che si trovano sul primo foglio della dichiarazione dei redditi (modello Cud oppure modello 730/1 bis, oppure modello Unico) e riportare per iscritto il codice fiscale dell’ente che si vuole sostenere. Per sostenere i progetti dell’ Associazione Cicognasolidale onlus basta inserire la propria firma nella casella destinata alle "Organizzazioni non Lucrative di Utilità Sociale" e trascrivere il codice fiscale dell’ Associazione Cicognasolidale onlus: 95063820120


GRAZIE!

venerdì 30 aprile 2010

Per me questo è stato il primo viaggio umanitario. E' stata una delle esperienze più emozionanti della mia vita e scriverne è difficile. Soprattutto è difficile mettere ordine nel miscuglio di sensazioni, ricordi e riflessioni e offrirne una panoramica comprensibile. Ma ci provo lo stesso. Innanzitutto: le emozioni della partenza. Tento di anestetizzarle queste emozioni, perchè un po' mi spaventano. Mi spaventa il fatto che non so bene cosa aspettarmi, conosco a malapena i miei sei compagni di camper, con cui mi aspettano 2350 km di convivenza, per non parlare degli altri partecipanti al convoglio, di cui quasi non so neanche i nomi. Non so cosa troverò al mio arrivo, cosa dovrò e cosa potrò fare, quale sarà il mio posto in tutto questo. Sono spaventata e quindi non ci penso, lascio che il giorno della partenza arrivi (la notte prima non chiudo occhio) ed eccomi qui. Ed ecco il viaggio, e la sorpresa, perchè quasi subito nel nostro camper si crea un'atmosfera bellissima, di complicità, sostegno e comprensione reciproca. I due giorni di viaggio passano in un attimo e il tempo rimane accelerato per tutta la durata della nostra permanenza a Gomel.
E' difficilissimo sintetizzare quello che ho vissuto lì. L'impressione iniziale è stata quasi di sollievo, perchè tutto sommato il centro della città assomiglia a un qualsiasi centro mitteleuropeo, tanti ragazzi sono vestiti come noi, per le strade sfrecciano auto costose e quasi niente parla di povertà e dittatura. Ma a un'occhiata più attenta le differenze ci sono, eccome: basta svoltare in una stradina laterale, allontanarsi anche di poco dalla via principale ed ecco che si balza all'indietro nel tempo, e ci si scontra con una realtà quasi inimmaginabile. Nei paesini poi il contrasto con la "nostra" abitudine è ancora più stridente. Casette di legno, stradine sterrate, carretti trainati da cavallini, sembra di trovarsi in un romanzo di Dostoevskij, non fosse per gli inquietanti cartelli gialli e rossi che segnalano le zone contaminate da radiazioni, e per i camion che compaiono ogni tanto.
L'emozione più grande però, è quella che regalano i bambini che visitiamo. Lo stupore e la gioia con cui assistono ai giochi dei clown è la maggiore soddisfazione che ci potessimo aspettare, soddisfazione anche un po' egoista, perchè ci fa sentire un po' importanti, un po' più fieri di noi di quanto fossimo prima. Almeno, per me è stato così.
Ed è anche per questo che è difficile tornare a casa: una volta tornata alla mia vita di tutti i giorni mi assale una profonda tristezza. Rifletto su quello che ho qui e su quello che ho avuto lì. Tante cose mi sembrano inutili, superflue, persino fastidiose, quasi offensive nei confronti della povertà che ho visto. Mi mancano gli sguardi di gioia e gratitudine, le attenzioni e l'affetto della famiglia della mia bambina (la bambina che ho ospitato a dicembre e che tornerà ad agosto), mi manca la sensazione di stare facendo finalmente qualcosa di utile (per quanto limitato) per il mio prossimo. Ma la tristezza e il senso di colpa (penso sia quasi inevitabile sentirsi in colpa per l'abbondanza in cui viviamo, una volta che si è assistito alla miseria) sono attività sterili: di certo le mie lacrime non cancelleranno le ingiustizie del mondo. Però posso portare sempre nella mia mente quelle persone, le loro casette, i loro carrettini, e continuare a impegnarmi perchè non vengano dimenticati e l'ingiustizia venga, poco a poco, risanata. Per quanto possa sembrare in'esagerazione, questo viaggio ha veramente cambiato la mia vita, perchè ha cambiato il mio modo di rapportarmi con essa. Sono grata per aver avuto questa occasione, e non vedo l'ora di partire per il viaggio umanitario del prossimo anno!
(Irene)

giovedì 29 aprile 2010

VIAGGIO UMANITARIO CONCLUSO


Siamo tornati dal viaggio umanitario.
Quest'anno è stato particolarmente intenso, gratificante, interessante ed è andato oltre ogni aspettativa.
La presenza dei clown di corsia ha dato un valore aggiunto al viaggio ed ha allegerito le situazioni che a volte risultano imbarazzanti ed emozionanti. La loro collaborazione ci ha permesso di entrare con discrezione ed allegria in ospedali, scuole, case-famiglia, portando un po' dio buon umore e di speranza. Non sempre sono sufficienti gli aiuti materiali: a volte aiuta molto l'aiuto morale.
Abbiamo avuto l'occasione di incontrare il ricercatore dell'istituto Belrad che ha eseguito di fronte a noi le misurazioni ai bambini dopo la terapia con Vitapect: hanno perso circa il 50% delle radiazioni accumulate!
Ora proseguiamo il nostro cammino con un più entusiasmo, gurdando avanti con fiducia!